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L'amore è...

Amore da favola – 3

Questo è in assoluto quello che amo di più… 

Le luci dei grattacieli di Manhattan si stagliavano nel cielo del crepuscolo che appena intravedevo dietro i finestrini oscurati della Lincoln nera.

L’autista, un bel ragazzo di colore dai modi garbati, scaricò i bagagli e li porse al portiere venuto ad accogliermi. Mi sentivo una principessa. Non ero certo abituata a tutto quel lusso!

20° piano, appartamento 354. Jessica aprì la porta e ci abbracciammo tra lacrime di gioia. Ero ancora sull’uscio quando le dissi: “ Ho una notizia per te! “ e lei, d’istinto: “ Aspetti un bambino! “. Non riuscivo a crederci… aveva indovinato! Eppure ero di sole 6 settimane ed ero magrissima. Da cosa l’aveva capito? Ci abbracciammo di nuovo ma poi, d’un tratto, lei divenne scura in volto e disse:   “ Anch’io ho una notizia per te. Ma non è bella. Domani trasloco, ci dobbiamo trasferire subito in Connecticut. Io e Danny ci siamo lasciati “  Smisi di sorridere anch’io mentre le si inumidivano gli occhi. Poi, senza star troppo a pensarci, continuò: “ Posa i bagagli e datti una sistemata che andiamo a festeggiare la tua bella notizia! “  e, vedendo ancora il mio stupore, aggiunse: ” ho capito che aspetti un bambino dal tuo sguardo. E’ quello di una mamma, quello che avevo tanto sognato! “

Il giorno dopo vidi svuotare la casa dei suoi sogni di tutte le sue cose e palpai il suo dolore nel suo sguardo, nel suo silenzio, nel suo pianto, mentre cercava di dare un senso a quella storia dove aveva investito così tanto di sé. Dopo due settimane di vacanza la salutai all’aeroporto leggendo ancora nei suoi occhi un gran dolore.

Poco tempo dopo Jessica conobbe David. Lui si innamorò a prima vista di lei ma lei… non ne volle sapere. Per mesi David, di tanto in tanto, cercò di incontrarla, di invitarla a cena, di conquistarla, ma senza successo.

Un anno e mezzo dopo, a Capodanno, si ritrovarono alla stessa festa. Lui aveva bevuto qualche bicchiere di più e le si avvicinò per invitarla a ballare stupito e incredulo di fronte alla disponibilità di lei. Fu così che Jessica mi raccontò che lui le aprì il suo cuore. Lei disse di aver sentito come un ‘click’ nella sua testa. Per la prima volta lo guardò con occhi diversi e lo baciò.

Ricevetti una mail sei mesi dopo che annunciava il loro fidanzamento e un anno dopo che si sarebbero sposati.

Fui presente al matrimonio con la mia bambina e mai, dico mai, ho visto un uomo così innamorato. Si respirava amore, felicità, serenità e gioia in loro presenza.

Dissi a David: “ E’ bello vedere un uomo così… “

“ Innamorato? “ disse lui “ Sto sposando la donna che volevo sposare fin dal primo giorno che l’ho vista… e sono felice e innamorato! “

Ora vivono in una casa nella periferia di New York e hanno due bellissimi bambini. E’ in arrivo un’altra bimba tra pochi mesi e, quando li sento, hanno ancora la stessa felicità del primo giorno…

6 commenti

  • serendipity84

    storie rare, ma pur sempre fantastiche…per ottenere un grande gioia sembra però essere necessario sempre un grande dolore…
    quanto è complicata questa vita!

    • principessaperungiorno

      Ma Clay… che cos’hai contro le famiglie felici? E poi, l’amore è famiglia… è continuità…
      Ma ognuno si scelga un po’ quello che più gli piace, no? 🙂
      E magari ce ne fossero tante di famigliore felici!!!!! Felici… già… felici… 😉

  • Clay

    va bene, la frase poteva essere fraintesa…
    non mi riferivo ad una famigliola felice, ma alla MIA; cioè non mi va di vivere un’esperienza (terrificante) come quella! Voglio una famiglia dove si discute e si litiga, una famiglia dove i figli non fanno mai quello che gli chiedi (e qualche volta ti mandano pure a cagare), dove i coniugi non si scambiano bacetti ma improperie (ovviamente senza esagerare)e quando chiamano i nonni perchè hanno bisogno, scappino tutti scaricando il barile l’uno sull’altro! ^_^

    • principessaperungiorno

      Ma essere felici non significa avere sempre il sorriso stampato indelebilmente sulle labbra! 🙂
      Essere una famiglia felice significa non volere nulla di diverso da ciò che hai… e, quando è così, regna l’amore! E chiunque lo percepisce. (Vale anche se non hai una famiglia, s’intende…)
      Sai… nella mia vita ho passato anni molto felici dove se mi chiedevi se ero felice nel bel mezzo di una discussione o di un pianto io, senza esitazioni, ti rispondevo: SI’!
      Poi ho passato anni di vera disperazione mascherati da falsa allegria tra serate mondane, feste, risate e divertimenti ma, se mi chiedevi mentre stavo ridendo a crepapelle se ero felice, io… non riuscivo a dirti di sì…
      Gli occhi attenti lo notavano… gli altri… vedevano solo il mio affascinante sorriso.

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