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L'amore è...

Cuori in soffitta

“ Non so più amare.. “ disse lei “ Non credo di avere più un cuore… “

“ Forse è solo che non ricordi più come si fa ad usarlo… il cuore… “ rispose lui.

Teneva tra le mani un calice di vino rosso. Le sue lunghe dita lo strinsero nervosamente, quasi a romperlo, quando lui la provocò. Abbassò lo sguardo.

 Forse. Sì, forse lui aveva ragione. Forse non sapeva più usarlo, il suo cuore. Da quanto tempo non diceva ‘ ti amo ‘ ? Nemmeno se lo ricordava. Non ricordava neppure quand’era stata l’ultima volta che aveva fatto l’amore. Aveva trascorso notti da sogno con amanti attenti e premurosi, dolci e appassionati ma l’amore… quello era un’altra cosa.

 Posò il bicchiere e cominciò a parlare giocherellando con l’anello che continuava a scivolarle dalle dita perché troppo grande. Le cadde sul tavolo. Lui lo raccolse. E lentamente le prese la mano. Con dolcezza lo infilò, indugiando, al suo anulare. Eccolo, il cuore. Battè forte mentre lui, sempre molto lentamente e senza staccare gli occhi dai suoi, senza dire una parola, lo faceva scorrere lungo il suo dito. Sentì la pelle incresparsi mentre trasaliva con negli occhi mille pensieri silenziosi.

 Quasi le mancò il respiro e di colpo ritrasse la mano, abbassò lo sguardo.  Di nuovo. Il suo cuore batteva forte. Pensò alle proposte di matrimonio che aveva ricevuto. Pensò che nessuno mai le aveva  le aveva proposto di sposarlo con così tanta intensità. Si chiese se era così che si sentiva una donna innamorata quando il suo uomo le dichiarava il suo amore. Pensò anche che lui le stava semplicemente rimettendo l’anello che le era caduto anche se, per un attimo, aveva creduto di leggere nei suoi occhi una dichiarazione d’amore, nell’intensità di quel momento. Si accorse che l’avrebbe voluto, mentre cercò di recuperare il suo contegno con un sorriso scanzonato e malizioso.

 E’ passato molto tempo. Ogni tanto, lei, ama salire fin su in soffitta. Là, illuminata dal chiarore della luna, apre quel vecchio baule, quello dov’è solita nascondere il suo cuore. Ne sposta delicatamente la polvere con la mano per vedergli attraverso. Per ascoltare il suo battito. Per non dimenticare quella promessa d’amore mai dichiarata immaginando per un momento come sarebbe se… diventasse realtà.

 Poi lo ripone, con delicatezza. Chiude il vecchio baule. Sorride pensando che è vero, forse non sa solo più come si usa… un cuore. Ma sa anche che ne ha uno, là in soffitta… capace di amare.

11 commenti

  • 79FE

    ma non è che magari non abbiamo ben chiaro il significato della parola amore? dato che crediamo che l’amore va sempre rivolto ad un altra persona e mai a noi stessi? che il nostro amore non è che il rovescio della medaglia dietro la quale c’è l’odio?… non si tratta di essere capaci o meno di amare, ma di esserne consapevoli…

    • principessaperungiorno

      Ti rispondo citando un comandamento: ” ama il prossimo tuo come te stesso… ”
      Vedi Fe’, quando rivolgi l’amore verso te stesso e questo per te significa tenerlo tutto per te, vuol semplicemente dire che di amore non ne hai. Ma ne hai bisogno.
      Quando di quell’amore ne sei colmo, quell’amore lo vedi traboccare. Lo senti. Lo palpi nell’aria. Lo vedi. Lo doni.
      Il mio mentore mi insegna che ” …dare non è proprio di chi già è mancante, dare è proprio di chi è nell’abbondanza… altrimenti ogni dare lo vivrai come privazione… di te. ” (sono le sue parole)
      Questo non significa che bisogna darsi a tutti (lo specifico per non essere fraintesa da chi legge… non si intende donare il proprio corpo) Amare se stessi significa in primo luogo rispettarsi e rispettare il proprio essere.
      Venendo a questo breve racconto romanzato, il senso che volevo dargli era che lei scopre proprio di essere capace di amare ancora in una relazione. Quando…? Quando sentirà di poterlo esprimere. Nel frattempo, ama se stessa e il ricordo di quell’uomo che ha trovato il suo cuore in un vecchio baule impolverato.

  • danidani

    Offrire un riparo sicuro al cuore, per quanto racchiuda un forte istinto di autoprotezione, penso ci induca al dubbio…
    dubitiamo di noi stessi,dubitiamo di non essere piu’ in grado di amare,dubitiamo di aver perso la memoria ed il senso delle emozioni profonde…

    Mi e’ capitato di riporre il cuore in soffitta per aver sbattuto mille nasate contro il muro…ed il contatto naso-muro -si sa- non e’ mai piacevole…
    poi è passato del tempo ed ho anche dimenticato il motivo per cui lo avevo messo via.
    Un giorno, (forse mi annoiavo o forse stavo facendo le pulizia di pasqua) ho deciso di ripendermelo e riportarmelo in giro con tutti i rischi e pericoli del caso.
    Magari si romperà…ma non importa: è troppo bello il suo battito e poi… in fondo, c’e’ sempre l’ATTACK! 😉

    • principessaperungiorno

      Benvenuta ‘danidani’! Sai… io credo che, in fondo, un cuore non si rompa mai. Magari si ammacca un pochino… si ferisce… A volte la convalescenza è breve e a volte è un po’ più lunga. Ma se non esci più di casa per paura di cadere di nuovo… non devi lamentarti di non vedere più il sole!
      E a me sembra che tu, da questo sole, ti stia facendo riscaldare… 😉

  • fiorettolo

    Bello il racconto…poteva anche essere l’inizio di un romanzo…c’è tanto cuore ed è molto rivolto agli altri…
    Credo sia molto triste l’immagine del riporre il proprio cuore in soffitta a prendere polvere, perfetta rappresentazione dell’impossibilità di usarlo, del non uso stesso, quindi ne per se, ne per gli altri e neanche per comprendere e accettare quello che giunge dagli altri…triste…ma intenso…e vero, molto vero.
    Ps. Penso che potrebbe piacerti il libro ‘La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo’

    • principessaperungiorno

      In realtà il ‘non uso’ era inteso in senso di amore per un uomo in una relazione(come infatti risposto a Fe79).
      Triste? Io lo trovo consapevole e vero. Trovo triste l’ipocrisia di chi tiene in piedi rapporti per paura di restare solo/a… trovo triste l’incapacotà di amare… trovo triste la confusione tra amore e passione…
      Non è triste, secondo me, tenere ‘un cuore in soffitta’ quando è il momento di non sprecarlo, quando è il momento di cercarsi dentro per recuperare l’amore per sè.
      Meglio sapere che è sempre vivo… e che quando ce ne sarà bisogno saprà battere più forte… 😉 Proprio com’è capitato a Danidani… che un giorno l’ha ‘rispolverato’ e ora è felice così!
      Sarà che noi donne, quando c’è di mezzo l’amore vero, lo sappiamo riconoscere e non abbiamo paura di usare il nostrp cuore!

      • fiorettolo

        non importa, è triste che un cuore sia in soffitta e a prendere polvere…può avere tutte le motivazioni giuste del mondo e può essere corretto e anche meglio così, cosa su cui concordo; solo confermo: per me è triste…tutto qui.

        • principessaperungiorno

          Lo si può far battere in tanti altri modi… non credi? e ricevere grandi soddisfazioni e sentirsi appagati comunque e ricchi d’amore. Magari nell’attesa di una relazione vera doniamo il nostro amore alla nostra famiglia agli amici, insomma… alle persone care che ci ruotano intorno. Magari abbiamo dei figli e allora ci beamo del loro sorriso o, più semplicemente, doniamo il nostro amore alla vita… e in questo, io, non ci trovo nulla di triste!
          Ma è solo il mio punto di vista e il mio modo di vivere… forse perchè ho imparato ad amarmi e non chiedo più a nessuno di farlo per me…

  • fiorettolo

    La mia visione al riguardo è effettivamente molto più di incompletezza:
    “si è incompleti nella solitudine, si è una mezza mela che cerca in continuazione la sua altra metà…”
    Forse sì, appare ingenuo, poichè concede spazio alla possibilità dell’esistenza di un’unica altra precisa metà, la ‘principessa rosa perfetta’, pur non escludendo l’eventualità di funzionare con altre possibili buone metà…sono anche uno che non ritiene che ogni essere dell’altro sesso sia una potenziale metà, per cui almeno non corro il rischio di facili illusioni…devono funzionare molte cose prima di vedere in qualcuna un’altra parte del cielo.
    Comunque pensarla in questo modo non esclude tutte le altre forme d’amore in gioco, poichè se parliamo di cuore in soffitta a prender polvere relativamente ad una relazione sentimentale importante, non credo si abbia intenzione di sostituire questo con altri amori.
    ciao

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