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Non solo s.m.s.

Duello all’ultimo messaggio

Sarà capitato anche a voi. Piripipiripi. Piripipiripi. E’ un messaggio. Ti chiede come stai.

Ma-che-messaggio-è-come-stai? 

Anche i muri sanno che noi donne a un ‘ come stai? ‘ iniziamo a raccontare i Promessi Sposi compresa la biografia del Manzoni! E che ti posso rispondere soprattutto se non c’è ancora molta complicità? La risposta più scontata è: “ Bene grazie, e tu? “ Altrimenti se lo vuoi evitare un “ Bene, grazie. ” è sufficiente.  

A quel punto, se hai optato per la prima versione, lui se ne arriva con il primo capitolo dei tuoi Promessi Sposi. Rispondi. Un po’ per gioco e un po’ per educazione. Contromessaggio. Controrisposta. E poi ancora. E ancora. Non riesci a farlo smettere. Impossibile. Al quinto messaggio ti ha esasperata. Stai facendo conversazione tra parole crittografate e alfabeto Morse. Lo liquidi con un ‘…se volevi sapere come stavo potevi telefonarmi!…

Ha il coraggio di risponderti: ‘ Temevo di disturbarti… ‘ 

Hai ragione. Obbligarmi a chattare via sms invece non mi disturba affatto: è alienante oltre che dispendioso. Ma perché mai devo sprecare i miei messaggi (e anche i miei soldi…) quando chi voleva sapere come stavo eri tu?  Forse la strega cattiva ti ha inibito le corde vocali oppure dietro un messaggio ti nascondi meglio?

Galantuomo!….

9 commenti

    • principessaperungiorno

      Ti correggo… quei tizi! Ma non vedi quante persone trascorrono il loro tempo a far ‘discorsi’ con gli sms?
      Cosa riescano a dirsi non lo so… (io lo trovo così riduttivo) ma lo fanno.
      Se sono di Genova?… Se non lo sono, hanno vissuto da quelle parti!! 😉

  • jevoeuxdubonheur

    e la terza opzione? se tu pensi che te lo chieda solo perchè si preoccupa(per quanche strana e inspiegabile ragione)e allora invece che rispondere tergiversi e finite per tornare sempre al punto di partenza(più o meno)?

    p.s. ovviamente la persona con le strane ansie ti interessa se no finirebbe liquidata in 1 sms:)

    • principessaperungiorno

      No… non mi interessa. Sono solo una persona che ancora risponde educatamente ai messaggi (e alle telefonate – vedi post ‘Ma tu mi rispondevi al telefono…’) e che non ama mandare ‘a quel paese’ le persone fin tanto che non superano certi limiti di buone maniere! 🙂
      Si dà il caso che quando uno risponde con chiari segni di semplice educazione ma con ‘fine delle trasmissioni’, una persona intelligente lascia perdere. Ops… ho detto intelligente… 🙂

    • principessaperungiorno

      Ah… scusa! avevo inteso male. Capisco che vuoi dire… da qui, infatti, nasce la mia cortesia che spesso, in passato, è stata fraintesa! Ora faccio che dire subito a eventuali pseudo-corteggiatori di leggere il mio blog: così evito logorroici sms! 😉

  • jevoeuxdubonheur

    comunque sull’uso smodato degli sms hai ragione. se due persone si sentono solo e sempre via messaggi e solo così riescono ad esprimersi è allucinante.
    in altri casi e in modo moderato, quando ci sono ancora tanti dubbi(anche personali)gli sms possono essere piacevoli.(mai quanto lo sarebbe una telefonata! ma per quella ci vuole coraggio..)

    • principessaperungiorno

      Oh!!! Brava! condivido in pieno. Io posso scrivere ciò che voglio, posso giocare con un messaggio ma con la voce… non posso ingannare a meno che non sia una gran brava attrice…
      Come dici tu, usare i messaggi con moderazione è la cosa migliore. Spesso, quando inviamo un messaggio, la persona che lo riceve può fraintendere anche solo perchè non è nella stessa situazione emotiva nostra. Magari noi siamo arrabbiate o confuse o gioiose e dall’altra c’è la situazione diametralmente opposta, o viceversa. E non arriva il ‘messaggio’ con il suo significato…
      E poi, comunque, si rischia di vivere troppo su un piano falsato della realtà… per la quale ci vuole… coraggio! 😉

  • fiorettolo

    per quanto concerne il POST: sono assolutamente d’accordo!
    infatti è un limite assoluto quello del cellulare, non è certo adatto ad una chat…
    forse, visto il meccanismo che, automatico, a volte si instaura, proprio per questo alcune società telefoniche hanno previsto opzioni di risparmio su ‘infinitY’ messaggi (per loro entrata costante mensile e incentivo agli smanettoni)
    Al terzo messaggio…è cafoneria…a meno di nascondersi (codardia) o ancora altri presupposti…
    ciccio, alza la cornetta: se ti risponde ai messaggi, la sua attenzione è catturata…il più è fatto!
    ohps…ma così non saremmo più di fronte ad un ‘homo tecnologicus’…sarebbe più un ‘homo galantus’ d’altri tempi, quello che come prima frase al telefono adopererebbe probabilmente: “Scusa, non volevo disturbarti…”

    @serendipity: (risPOST)
    qui è pressochè cosa intendevo, siamo infatti tornati all’era ‘cellularis’…
    come vedi in questo caso il messaggio: “non volevo disturbarti…” potrebbe essere una semplice scusa a nasconde un: “volevo chiamarti ma non osavo”,”perchè non mi chiami?…ri-chiami?”
    e alla fine potrebbe essere anche solo un’incomprensione che scaturisce in un contesto più romantico, magari di timidezza o impacciataggine, a seconda dei casi e,
    intendiamoci, sono frasi a ‘doppio taglio’ ad uso intersessuale, o asessuato, che ritengo abbiano un opPOST interpretazione a seconda appunto dei presupposti.
    ps.mi rendo conto, è un discorso che non aiuto a rendere meno complicato spezzettandolo qua e la nelle risPOST, ma una difesa sul senso dell’intero fulcro del blog, per almeno una parte di maschietti ingenui o innocenti, va portata a ‘tutto campo’
    (questo è il “GO!”giapponese) >_<

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