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Cosa mi diresti se ti dicessi che nella disputa tra griffe vs bancarella può vincere la bancarella?

Se non ne sei convinta, lascia che ti racconti un aneddoto che mi è capitato qualche tempo fa e resterai senza parole.

Pronta? Iniziamo.

Ero in un periodo di lavoro ‘morto’ e così, vista la mia passione per la moda, stavo aiutando in uno dei negozi di abbigliamento di lusso più belli della mia città.

Un giorno entra una bella ragazza accompagnata dal suo fidanzato che voleva regalarle un vestito.

Inizialmente non mi danno un’idea di spesa e allora io, visto il suo fisico snello e il suo portamento, le propongo un abito di Gucci che amavo particolarmente e che costava circa 1.800,00 euro (cifre da capogiro, lo so!). Ma il fidanzato a quel punto dice che era fuori dal suo budget e si ridimensiona su una cifra tra i 500/600 euro.

Allora le propongo un’altra serie di abiti molto belli che io stessa avevo provato e che avevo visto indossare ad altre donne. Le vestivano molto bene, ma non mi sembrava soddisfatta.

Le chiedo espressamente cosa non le piacesse di quegli abiti, come volesse che fosse il vestito che stava cercando.

A questo punto mi sbalordisce. E sai perché?

Tieniti forte perché quello che ti sto per dire ti potrà sembrare assurdo ma è capitato veramente.

Lei mi chiede: ‘Posso farle una domanda personale?’

Io: ‘Ma certamente’

Lei: ‘E’ mai andata a cena alle Antiche Contrade?’

Io: ‘Sì,… una volta sola, sì’ (e mi chiedo cosa c’entri un ristorante con dei vestiti)

Lei, rivolgendosi al fidanzato:‘ Vedi che era proprio lei! Te l’avevo detto!’

Io, incuriosita: ‘Posso sapere perché mi ha fatto questa domanda?’

Lei: ‘Perché quella sera noi stavamo già cenando ed è entrata lei, bellissima, elegante. Ricordo si sono voltati tutti ed io sono rimasta ammaliata dal suo fascino. Ho guardato come era vestita. Ricordo che aveva un abitino semplice ed era così elegante! Ecco, io vorrei un abito così.’

Dirti che ho faticato a non scoppiare a ridere è dirti poco.

E ora ti spiego il perché.

La sera di quella ‘famosa’ cena avevo accettato un invito per esasperazione da uno spasimante irriducibile.

Mi aveva invitata in un ristorante stellato e io mi sono messa indosso la prima cosa che mi è capitata. Essendo l’unica volta che sono andata in quel posto, non mi è stato difficile ricordarmi come mi ero vestita.

Era un abitino in flanella stampata con piccoli fiorellini rosa e fucsia su base marrone che cadeva morbido fin sotto al ginocchio. Aveva un incrocio sul seno segnato da un piccolo pizzo marrone e le maniche lunghe terminavano con un’apertura a ventaglio stretta sul polso da un morbido elastico.

Dai fianchi partivano due ‘nastri’ che legavano dietro la schiena.

Poiché la stoffa era stampata, avevo fatto coprire l’interno dell’apertura a ventaglio delle maniche con un vellutino marrone, così che non si vedesse il retro della stampa. Questo ne aveva fatto un piccolo vezzo.

Ma qui arriva la parte che ti lascerà senza parole.

Cavaliere elegante, ristorante stellato elegante, io elegante con un vestito da 35,00 euro!

Sì, hai capito bene, 35,00 euro!

Ero sbalordita!

Sapevo di essere una donna elegante e sapevo anche che il tocco magico di quell’abito erano gli stivali fantastici (e non proprio economici) che avevo abbinato e che lo facevano risaltare.

Ma non avrei mai immaginato di poter restare impressa nella mente di una ragazza con così tanto fascino!

Quando vivevo a Milano e facevo per hobby la modella, avevo imparato a mescolare con sapienza griffe e bancarella ed era diventato un gioco divertente.

Mi sentivo spesso dire dai miei clienti ‘lei veste sempre firmato! E’ sempre impeccabile!’

Io sorridevo, e pensavo che no, non vestivo sempre firmato e molto spesso indossavo capi che semplicemente valorizzavano la mia figura e che sapevo abbinare sapientemente con scarpe e accessori.

Credo che una donna debba imparare prima di tutto ad acquistare ciò le sta bene e non ciò che vorrebbe le stesse bene. La cosa è molto diversa.

Se io mi vestissi con abiti di taglio ‘Venere‘ quando invece sono una ‘Minerva‘ (leggi il post dedicato se te lo sei perso!) non mi sentirei dire che sono in forma (ora ho quasi 10 kg in più) e che vesto le griffe (anche quando non è così).

E’ tutta una questione di portamento, mia bella principessa!

Ne parleremo più avanti in altri post.

Per ora, divertiti a scegliere tra le bancarelle qualcosa che possa farti sembrare vestita di griffes!

Ti aspetto al prossimo post!

 

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