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Lo specchio racchiude tutti i tuoi segreti.

Nonostante apparentemente rifletta solamente il tuo aspetto, in realtà ti rimanda i tuoi pensieri più profondi.

Non ci redi?

Allora lascia che ti dica una cosa.

Ti è mai capitato di guardarti allo specchio un giorno ed avere di te una certa idea e qualche giorno dopo vederti diversa, magari più grassa, più vecchia e sentirti inadeguata? Eppure sei sempre la stessa di qualche giorno prima.

Ti è mai capitato di guardarti allo specchio ed iniziare a giudicare (spesso in modo piuttosto critico) ogni singola parte del tuo viso e del tuo corpo? Sono i pensieri limitanti che hai di te.

Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e notare quanto il tuo umore influenzi i tratti del tuo volto e la postura del tuo corpo? E fino a quando non torni felice il volto resta spento e il corpo insaccato.

Bene, credo tu abbia capito che la percezione di te stessa è influenzata dai tuoi pensieri.

E chi te li rimanda i tuoi pensieri?

Tu! Sì, proprio così.

Ora, ti sei mai chiesta che rapporto hai con il tuo aspetto, e quindi con lo specchio?

Sei una di quelle che quando si guarda vede più difetti che pregi, oppure sei una di quelle che evita di guardarsi o che, quando si guarda,  lo fa di sfuggita per evitare di soffermarsi su quello che per lei sono dei difetti?

In ognuno dei due casi, devi sapere che è comune, tra le donne, sia  evitare totalmente lo specchio, quanto guardarsi spesso allo specchio.

E in ogni caso, sappi che nessuna di noi si riesce a vedere obiettivamente.

La maggior parte di noi vede solo difetti afflittivi nei minimi dettagli. Altre vedono ancora il grasso e i difetti che erano presenti negli anni dell’adolescenza, anche se non ci sono più.

La cosa che risulta essere un’anomalia, è che quando una donna vede il suo riflesso in uno specchio e lo trova attraente, poi viene divorata dalla ricerca per adattarsi al riflesso che i media l’hanno condizionata a percepire come raggiungibile. Lavora sempre di più per ottenere ciò che è probabilmente irraggiungibile.

La donna di oggi aspira a un composto di bellezza creato dall’immaginario maschile, per nulla realistico di ciò che dovrebbe essere il suo riflesso autentico.

E questo porta molte donne a sentirsi perennemente frustrate poiché non coincidono con l’ideale fisico di questi stereotipi ormai assunti come reali. 

La nostra immagine del sè è basata sugli umori, su ciò che crediamo ci si aspetti da noi, mentre dovrebbe essere legata al senso interiore di noi stesse.

Purtroppo cresciamo più belle o meno belle, nella nostra mente, in risposta all’immagine della donna che la società moderna ci ha portato a idealizzare.

Siamo bloccate in un mondo di autocritica ossessiva, in cui ciò che vediamo

non è affatto ciò che siamo veramente

Lo specchio è la maledizione moderna della donna.

Quando io ho perso i capelli e mi sono ritrovata piena di ‘buchi’ in testa, lo specchio è diventato il mio carceriere.

Piangevo ogni volta che mi specchiavo. E mi sentivo in imbarazzo ogni volta che la gente posava lo sguardo, anziché sul mio volto, sui miei capelli.

Solo molto tempo dopo ho compreso che quello specchio non faceva che rimandarmi l’immagine che io mi ero creata di me e alla quale mi ero abituata.

Quella con la quale avevo preso confidenza e che ritenevo perfetta.

Ma perchè la ritenevo perfetta? 

Semplice.

Avevo successo. 

Nel mondo degli affari, con gli uomini, nelle amicizie. Nemmeno mi ero accorta che proprio quell’immagine era stata frutto di una mia crescita interiore, di ciò che io ero.

Avevo iniziato a giudicarmi, anche io, sulla base delle apparenze. Sentirmi ripetere che ero bellissima, affascinante, sentirmi ammirata, essere corteggiatissima e richiesta in ogni festa e in ogni salotto, ricevere complimenti per la mia professionalità, le mie competenze e le mie capacità, mi aveva indotto, inconsciamente, a identificarmi nel mio lavoro e nella mia figura. 

Mi avevano indotta a identificarmi in qualcosa al di fuori di me. 

Ero diventata il prodotto di una carriera professionale, di una posizione lavorativa, di un aspetto affascinante.

Ero caduta nella trappola dello specchio, lo specchio attraverso il quale riflettiamo il nostro giudizio in ogni ambito della nostra vita.

Così, non appena lo specchio mi ha rimandato un’immagine che non corrispondeva più a quella che io avevo di me stessa, ecco che ho perso anche l’ultima delle mie certezze.

Ma dove era stato l’errore?

L’errore era stato  nell’essermi identificata in quello che facevo (il lavoro) e in come apparivo (il mio aspetto).

Solo quando ho capito che io non avevo bisogno di un lavoro che dimostrasse le mie competenze, non avevo bisogno di avere tutti capelli, nè di riavere un fisico da urlo per ritrovare il mio fascino e la mia eleganza, ecco che si è ribaltato tutto.

Perchè erano state le mie competenze a farmi avere il successo professionale, era stata la mia sicurezza, la mia eleganza e l’amore per il mio corpo a rendermi affascinante agli occhi degli altri, non il contrario.

Ed è proprio da lì che sono ripartita. Dal mio aspetto e dalle mie competenze.

Mi sono ricostruita, con pazienza.

Ma come, Mara, non avevi detto che l’aspetto non era importante?

Lascia che ti spieghi.

L’aspetto a cui mi riferisco non ha nulla a che vedere con l’estetica. Per ‘aspetto’ intendo come tu ti manifesti, come ti atteggi, come ti vesti, come ti curi, come ti parli e come parli agli altri.

Lo specchio. Osserva cosa ti rimanda dal tuo profondo. Cosa ti dice. Elimina ogni giudizio, bello o brutto che sia. Anche dirti: ‘questo è bello’ o ‘ questo mi piace’, è un giudizio, Eliminalo. Diventa neutra. Ascolta cosa ti rimanda di te, se ti rimanda sicurezza, paura, gioia, tristezza, se ti fa sentire inadeguata, se ti stai dando un giudizio paragonandoti a un modello al di fuori di te.

Lo specchio deve diventare per te un mezzo per ‘ascoltarti’, per migliorarti, per prenderti cura di te, della tua salute, del tuo benessere, dei tuoi pensieri, senza diventare schiava di alcun modello o stereotipo che la società ti impone.

Deve essere il tuo complice e restituirti gioia di vivere, entusiasmo, in ogni tua mossa, in ogni tuo pensiero, in ogni tuo sguardo.

Deve rimandarti amore. E quando ti guarderai con gli occhi dell’amore, allora vorrai prenderti cura di te, del tuo aspetto, del tuo corpo per amore del tuo benessere. 

Vorrai sentirti in armonia.  

Perché è lì che risiede il tuo fascino. 

Quel fascino unico che puoi avere solamente tu. Perchè è fatto di te. Solo tu ci puoi ‘giocare’ a tuo piacimento, solo tu lo puoi plasmare.

Nessuna bellezza, nessuno stereotipo potrà mai competere con il tuo fascino.

Ed è compito tuo trovarlo.

Se vorrai, lo troveremo insieme.

Un abbraccio

Mara

 

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