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Lo sapevi che il tuo corpo parla più delle tue parole?

Questo significa che quando cammini, quando entri in una sala, in un ristorante, quando ti presenti a un colloquio di lavoro oppure quando esci per un appuntamento galante, il tuo modo di muoverti ha già detto tutto di te prima ancora che tu apra bocca.

Il tuo atteggiamento, il tuo portamento sono il tuo più grande biglietto da visita.

Proprio così. 

Pensa che molti studi hanno dimostrato che, di un discorso, ciò che arriva al nostro interlocutore è dato per il l 20% dalle parole e per l’80% dal linguaggio non verbale.

Incredibile, vero?

Il linguaggio del nostro corpo parla più delle nostre parole.

Ti chiederai come mai e, soprattutto, ti chiederai come questo possa essere collegato al tuo fascino.

Te lo spiego subito.

Non è necessario essere degli esperti in materia per ‘leggere’ cosa il tuo corpo stia comunicando.

Noi tutti, anche se inconsapevolmente, notiamo le discordanze che ci sono in un discorso e lo facciamo osservando la persona nel suo insieme. 

Mentre una persona parla la guardiamo, ascoltiamo il tono della sua voce, notiamo come muove le mani, la sua postura, il suo sguardo.

Senza rendercene conto, diamo più peso a ‘come’ ci stia dicendo le cose piuttosto che a ‘cosa’ ci stia dicendo.

Ti sarà certamente capitato di parlare con una persona e avere la sensazione che ti stia mentendo o che, in qualche modo, non sia affidabile.

Da cosa lo deduci? 

Dal fatto che il linguaggio del suo corpo, il suo tono della voce, la sua mimica facciale, non sono allineati con le sue parole.

E cosa ha a che vedere questo con il tuo fascino?

Ora te lo dico.

Il tuo fascino è un’insieme di credenze che hai su di te e che si manifestano con il tipo di  consapevolezza che tu hai del tuo corpo e di cosa pensi realmente di te.

Detto in parole semplici, il fascino è l’esercizio del potere e della conoscenza del tuo corpo nelle sue fattezze, avendo il controllo dei suoi movimenti e della sua postura in funzione di ciò che intendi comunicare di te.

Prova a fare un esercizio molto semplice.

Prendi il tuo smartphone e fai un video di te mentre parli, o mentre cammini, o mentre ti muovi in casa. Senza atteggiarti, facendo attenzione a cosa stai pensando e cosa vorresti comunicare. Serenità, gioia, eleganza…

Poi guardalo da spettatrice di te stessa.

Osserva come tieni le spalle, se il tuo busto è rigido o è morbido, se le tue movenze sono eleganti o ‘grezze’, se il tuo sguardo è sicuro.

Nel fare questo, come ho già detto nel post precedente cerca di non usare il giudizio. 

L’osservazione prevede il prendere coscienza.

Il guardare è invece un qualcosa di più superficiale e prevede un giudizio.

Se ti osservi allo specchio o in una vetrina, stai cercando di cogliere delle sensazioni, stai facendo un atto di consapevolezza. E ciò che ti ritorna è ciò che realmente pensi di te stessa, anche quando non lo sai definire o comprendere completamente.

Se invece ti guardi allo specchio, vedi la tua apparenza e giudichi quel tuo apparire secondo le tue credenze, senza andare in profondità.

Giudichi se stai bene o male con quello che hai indosso, giudichi se il trucco è a posto, giudichi se quel vestito ti fa magra o grassa. In altre parole, ti guardi con gli occhi di quelle credenze che hai fatto tue, secondo una realtà percepita che ti governa di nascosto e che quasi sempre non corrisponde ai tuoi più intimi desideri. E spesso tutto questo avviene meccanicamente.

E’ da quelle realtà percepite che nascono le frustrazioni. Ovvero da quel negare i tuoi desideri più profondi e inconfessati. Le tue paure. Le tue insicurezze.

Quindi osservati in modo critico ma senza giudizio, perchè la cosa che viene più spontanea di fare è dire ‘ma quanto sono goffa!” oppure “non sono per niente bella, io non sarò mai affascinante’.

Cerca invece di capire se c’è, e qual è, la differenza tra quello che pensavi di comunicare e quello che hai comunicato veramente con il linguaggio del tuo corpo.

E’ un esercizio molto utile per imparare a riconoscere le tue insicurezze e le tue credenze errate, per prendere consapevolezza del tuo corpo e migliorare la tua comunicazione non verbale.

Ora ti racconto cosa è successo a una mia allieva.

Una sera a lezione, mentre ci stavamo muovendo in un modo che richiedeva molta femminilità e sensualità, le dico di ‘forzare di più i movimenti’ e di usare un atteggiamento e uno sguardo più coinvolto.

Lei mi risponde che poteva essere sensuale anche così, che non aveva bisogno di accentuare i movimenti. Lo specchio, secondo lei, le rimandava un’immagine coerente con quella che lei credeva di mostrare.

Non feci alcun commento. La invitai semplicemente a farsi un video per potersi guardare da spettatrice.

La lezione successiva mi disse: “avevi ragione! Mi sono fatta un video e quando mi sono guardata ho visto che non ero per  nulla come credevo di essere, non trasmettevo minimamente la sensualità e la femminilità che credevo di avere.”

Ora, partiamo dal principio che stiamo parlando di sensualità e femminiltà e non di essere provocanti.

Perchè essere sensuali ed essere provocanti, sono due cose molto diverse

La prima è un modo di essere, delicato, morbido, misterioso. Ed è sinonimo di sicurezza.

La seconda è l’ostentazione di un corpo, un modo di essere aggressivo e spesso volgare. E’ sinonimo di insicurezza.

La mia allieva, nel guardarsi allo specchio, credeva di essere sensuale perchè stava proiettando il suo pensiero di sensualità, che non era però accompagnato dalle sue movenze.

Non aveva ancora appreso la consapevolezza del suo corpo e, quindi, come muoverlo affinchè fosse in armonia con il suo ‘sentire’.

Solo guardandosi in video si è resa conto che quello che credeva di comunicare, ovvero la sua femminilità, era molto lontano da quello che comunicava il suo corpo, il suo sguardo, la sua postura.

Se anche tu vuoi iniziare a prendere consapevolezza del tuo modo di muoverti, di camminare, di parlare, di guardare, e di come far sì che tutto questo rispecchi ciò che intendi comunicare, dovrai esercitarti.

Nelle prossime settimane ti invierò dei video dove troverai alcuni consigli per migliorare la tua postura e diventare più sciolta e femminile.

Nel frattempo, prova a camminare davanti allo specchio (mi raccomando, senza giudizio!) e osserva come ti muovi, come tieni le braccia, le spalle, il collo, la testa. 

Annota su un taccuino le tue osservazioni e le incongruenze che hai notato rispetto a quello che pensavi e che credevi di manifestare.

Fallo più spesso che puoi, prendi l’abitudine di osservarti, non per giudicare il tuo aspetto, se ti sta bene il vestito, se il trucco è a posto o se sembri grassa o magra. Osservati in uno specchio, in una vetrina, in un video o in una foto, per cercare di eliminare quelle insicurezze che ti fanno nascondere o, al contrario, ostentare la tua immagine.

Osservati per capire quali sono i giudizi che ti spaventano.

E poi sorridi. Sorridi di te e delle tue paure. E liberati, a poco a poco, da tutti quei giudizi.

Che il fascino e l’eleganza siano sempre con te!

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