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Non solo s.m.s.

L’uomo che indosso

Un uomo può essere come un abito? 

Insomma… potresti scegliere di uscire questa sera con Giovanni che è un inguaribile romantico e sceglie per te il locale più carino coprendoti di attenzioni. 

Domani, invece, potresti andare a sciare con Matteo, uno sportivo incallito sprezzante del pericolo col quale ti sfidi giù dai muri della 3-3 di Madonna di Campiglio emulando i grandi campioni. 

Il prossimo fine settimana quello spettacolo a teatro che non ti vuoi perdere e quella mostra del tuo pittore preferito… per una gionata così c’è Pietro che ama la cultura ed è un’enciclopedia parlante. 

Per una cena tranquilla in casa, a metà settimana, lo storico amico Andrea condividerà con te del buon vino e la cucina casalinga, poi un dvd spaparazzati sul tuo soffice divano. 

Luca, invece, è un grande amante… il tuo compagno di giochi preferito… con lui si parla di tutto, si ride, si scherza e si trascorrono magiche e dolcissime serate tra mille fuochi d’artficio. 

Un uomo per ogni occasione… proprio come un abito e… ci vediamo quando ci vediamo…

33 commenti

  • fiorettolo

    o te ne prendi uno serio … che ce le ha tutte le suddette e anche un poco di più!
    per incominciare a non farsi mancare nulla? 😉
    “ha fatto la battuta!”
    ma lo sapete vero che un uomo non è un’oggetto!
    (forse è questa la battuta)
    comunque potrebbe essere qui usata in maniera double-face e bipartizan…
    comunque proprio proprio un abito da indossare? sarebbe quasi da inaugurare una nuova categoria: le frasi che sfuggono a lei su lui…che non dovrebbe mai sentirle (lo farebbe sentire un poco meno sprezzante quando lui spara le sue)
    a parte gli scherzi, (principessa riesce sempre a lasciarmi stupito, impreparato, sbaccalito) è sempre comodo tenere un buon ‘guardaroba’ ben fornito, ma quanto costa tenerci roba di qualità!
    se hai bisogno di uno che ti insegni a giocare alla goriziana, giocare a bridge o per una partitina a scarabeo-ubriacante: ci sono! sebbene per il teatro…pizza e film…stracciarti in uno slalom parallelo sullo snowboard…non disdico mai
    cia-ciao

  • Clay

    si potrebbe dire lo stesso delle donne! 😛
    … anche se quest’immagine della donna moderna che usa gli uomini come vestiti ha il suo fascino. Attenta soltanto a non mischiarli durante le operazioni di lavaggio! 🙂

  • fiorettolo

    uno intero sempre nel senso di uno con la U maiuscola?
    sempre troppo difficile la ricerca con delle grandi aspettative…il principe azzurro, quando sia come Artù in persona, non esiste.
    io credo che si possa benissimo compensare con tanti amici; ce n’è uno intero con la U maiuscola e una serie d’amici per compensarne le carenze…in fondi siamo tutti NON onniscenti o onnifacenti, abbiamo tutti delle carenze o anche solo delle preferenze spiccate e non ci si può corrispondere proprio in tutto…esempio: forse ti annoieresti se ti portassi alla fiera del fumetto di Lucca, una passeggiata per il centro storico e un tuffo nella fantasia delle sue bancarelle “hai visto quello si è vestito da Yattaman, è lui, uguale!”…ma sarei lo stresso con cui si potrebbe andare benissimo a teatro, fare una passeggiata con mille chiacchiere con il naso sempre sollevato ad assorbire i raggi di una luna piena, o andare ad arrampicare per calarsi in una corda doppia di fiducia e paura, o affittare un camper per farsi un nord-sud e ritorno dell’intera Italia (mount to cost) o alzarsi alle 5 del mattino una volta al mese per il gusto di godersi un’alba standi con i piedi nudi sulla brina di un bel praterello all’inglese… 🙂
    (naturalmente non in inverno con -15)

    • principessaperungiorno

      Fiorettoloooo! Queste cose succedono quando NON hai una storia seria. Con l’uomo della vita ci si vive semplicemente per ciò che si è con molta naturalezza… ma solo con lui!
      Per tutto il resto… nessuna aspettativa ma solo tanto realismo…

    • fiorettolo

      in questo penso ci stia gran parte del concetto di principessa (o femminile in genere… e-GO dice così!?!) di uomo con la U maiuscola, però devo ammettere che va tutto condito con una profonda fedeltà sentimentale e sotto le lenzuola, altrimenti meglio fare l’amico per le specifiche situazioni e non avere il cuore in ballo…mi farei il ‘cuore malato’ e ‘so che morirei!’

      • fiorettolo

        in un mondo perfetto…ma in caso di aspettative, speranze…
        in questo mondo reale esiste anche solo fra chi parla o non parla con una persona interessata, o fra chi gli siede vicino, o per il bacino del saluto, il gioco a pavoneggiarsi… le donne questo lo sanno mMMMMoHOlto bene, la usano spesso come ‘mossa’ nel loro gioco delle parti…
        a proposito, “ebbene si! ti ho tradita con clay…ho postato con lui!…oggi…lo so, non avrei dovuto farlo, è stata una debolezza, puoi perdonarci?”…
        anzi, sei stata nominata…puoi leggerci? 😉

        • principessaperungiorno

          Uhhh! usare la gelosia… mai fatto! Se arrivo ad essere ‘gelosa’ vuol dire che la persona che è con me NON è la persona che fa per me.
          La sana gelosia è una cosa non dichiarata, vissuta nell’intimo di sè.
          Quella manifestata è sinonimo di debolezza, paura, insicurezza.
          Come posso essere gelosa di una persona che si sta comportando male con me? Posso essere arrabbiata… ma non gelosa. E lo lascio.
          Oppure non sento nulla perchè nulla c’è se non una fugace passione. Il risultato è lo stesso… sarò cinica ma non capisco.

          Mi hai tradita?… con un uomo? ahimè… 😉
          Scherzo… andrò a vedere che mi hai combinato! 🙂

      • fiorettolo

        roba tipo… smoking, sbarbato, fascinoso, voce tenorile, sguardo tra il glaciale e il sahara, spalle grosse come un’armadio a due ante e mano grossa che se ti stringe ti stritola inavvertitamente? … per la cronaca, io sarei quello che, in questo ‘immaginario’, gli sta legando assieme le scarpe…sssssth! zitti zitti, godetevi lo spettacolo 😉

    • fiorettolo

      ma dalla risposta al commento 3 risulterebbe non prevista proprio la possibilità di amici fuori la coppia…in una storia seria…
      ma in realta due persone crescono assieme come coppia e devono avere l’occasione e la responsabilità di crescere come singoli…senza soffocarsi troppo…
      indi per cui non esiste solo l’accettazione della possibilità di vedere amici dello stesso sesso fuori dal rapporto (serata amici, serata amiche), ma anche amici e basta…di sesso indifferentemente incrociato:
      “cara, stasera esco con EnriHetta, te la ricordi? si si, la mia ex ex, ma nulla di serio, no no, mi vuole parlare delle sue disavventure sentimentali, siamo d’accordo così, lei mi parla di tutta la sua vita che non va e io la consolo col fatto che un giorno potrebbe trovare anche lei l’anima gemella che tutto comprende, come te…”

      “si…si…c’eravamo lasciati perchè lei si trasferiva in Germania…si…si…è tornata in città…ah, non te l’avevo detto?…ma io ho te! amore!…” 😛

    • fiorettolo

      ERAVAMO…quattro amici al bar…poi uno trova una donna e…siam solo più 4 avatar su 1 blog…ma io vorrei cambiarlo tutto questo mondo, e7o modo, che non va 😛

  • Clay

    io sono un sostenitore della… tribù! (non scherzo, è ormai una teoria nota alla mia piccola cerchia di amici)
    Ormai la società ci ha portati al concetto di “famiglia allargata” dal momento che gli uomini (e le donne) non si accontentano più di un solo partner, però poi come sistemano i figli? Per questo la famiglia allargata non basta! Ci vuole la tribù, dove tutti vivono insieme: i più giovani si accoppiano allegramente, gli anziani guardano i figli, quelli di mezzo lavorano (ma fanno anche il resto nel tempo libero). Insomma, viva la tribù! 😀

    • principessaperungiorno

      Io le famiglie ‘allargate’ non le amo e certi concetti non mi appartengono. Sono troppo libera per avere dei vincoli di alcun genere…
      Se ho una storia importante va da sè che in quella storia sto bene e quindi la vivo intensamente. Se mi sento ‘sacrificata’ o ‘costretta’ o ‘legata’ a certi stereotipi va altrettanto da sè che non è una storia importante ma solo una passione. E la passione… dopo un po’ mi annoia perchè non c’è crescita quindi diventa (per me…) monotona e mi sento ‘ingabbiata’.
      Allora scelgo di vivere diversamente…
      Si può essere senza un amore ed essere schiavi di convenzioni e falsi pregiudizi. Si può essere in coppia ed essere liberi per il solo fatto che si sta vivendo se stessi nel totale appagamento di sè…
      Libertà non è poter uscire con gli amici o andare a giocare a calcetto o a fare shopping o tradire il proprio partner con leggerezza. Quella è ‘l’ora d’aria ‘ di un carcerato! La fuga dall’oppressore!
      Libertà è essere ciò che si sente di essere… rispettare se stessi e vivere nella consapevolezza. Da soli o con qualcuno. Non fa differenza.

      • fiorettolo

        concordo perfettamente sul condetto di libertà, ma ‘l’ora d’aria’, che in molti rapporti potrebbe essere utile ma non riconosciuta (delle volte anche solo a capire che non serve o non la si vuole), non è necessariamente la fuga dall’oppressore, questa è già una visione soggettiva; soggettivamente ritengo piuttosto che la serata con amici, amiche, l’amica per lui, l’amico per lei (quando è amicizia)…non debbano essere ‘demonizzate’ ed anzi possano essere fondamentali per il proseguo nella crescita come individui: singoli che quindi concorrono alla crescita della coppia…
        “parlare con lei m’ha fatto capire che sto bene con te…”
        “uscire con loro mi confermano che la mia vita sei tu…”
        è un’argomento così ampio da vivere di equilibri creati sul momento in forma soggettiva…fra i soggetti che la vivono
        due pantofolai potrebbero viver di loro senza uscire a cercar alcun altro…io sarei un poco orso, quindi un poco lo capisco

        • principessaperungiorno

          Scusate… ma io dò per scontato che ci siano momenti ‘propri’ anche quando uno è in coppia! Ma credo che siano molto personali. Io, ad esempio, quando ero sposata e mio marito andava a giocare a basket con i suoi amici, restavo tranquillamente a casa e me la godevo nella mia totale solitudine magari ascoltando la radio, leggendo un libro o guardando un film e sorseggiando un buon vino. Era uno dei miei momenti. Le mie amiche mi chiamavano per uscire ma io non avevo bisogno di uscire. Avevo bisogno di me! Quando avevo voglia di uscire uscivo ma (e forse perchè mi sentivo libera di farlo) non succedeva spesso. Stavo bene così. Avevo i miei spazi diversamente e non sentivo il bisogno di fuggire… nè di restare per ‘controllare’ la controparte…
          Ed è stato così anche per gli uomini che ho avuto nelle storie importanti. Tutte storie quelle di dover uscire per capire quanto uno ti manca… ma dai… non abbiamo più quindici anni! E’ la consapevolezza di saper di avere la possibilità di scelta che ti rende libero, sereno e in pace con il mondo. Quello è l’amore… e quand’è così, allora la passione non muore… per qualsiasi cosa tu stia vivendo, sia esso l’amore, il lavoro, il tuo sport o altro…
          E’ un modo di essere e di vivere…

        • fiorettolo

          concordo: sono cose che devi sentire, e concordo: è importante muoversi nella naturalezza di quello che si sente, ma dissento: è proprio bello sentirsi a volte stupidino e in prova, impacciato e imballato come un quindicenne (s’intende, nei momenti in cui ce lo possiamo permettere), forse è coì da quando s’è passata la misura doppia (fatidica trentina);
          altresì concordo: almeno una serata alla settimana in solitudine con se stessi è sana (in questo senso i suoi spazi sono giocoforza anche tuoi), ma nuovamente dissento: anche nelle coppie che ben comunicano, le abitudini si formano, così è sana l’abitudine del prendersi, o meglio dell’avere, dei tempi propri, valutando l’eccezione del farne a meno a sentore, meno sano invece trovarsi a non avere un proprio spazio e dover lottare o litigare per riprenderselo; quando l’abitudine è non averlo ti assicuro che può capitare anche questo…bastano dei silenzi / che nel gioco delle parti / vogliono appunto / dimostrare disappunto / a dimostrarlo
          comprendo comunque di non essermi spiegato bene prima: per ‘pantofolai’ intendevo una coppia poco frizzante che di questi spazi non se ne concede proprio, finendo per correre il rischio del logorio per un attrito da ‘troppa vicinanza’…una coppia sana, e qui si è un mio preciso parere opinabile, magari non si obbliga a ritagliarsi questi spazi, ma almeno, in forma naturale e sentita, volta per volta, li ha

        • fiorettolo

          scusate, ribadisco comunque, come già detto, è un’argomento così ampio da vivere di equilibri creati sul momento in forma soggettiva … fra i soggetti che la vivono 😉

        • fiorettolo

          riletta questa frase così spezzata non sicapiva:
          “bastano dei silenzi, che nel gioco delle parti vogliono appunto dimostrare disappunto, a dimostrarlo” (se aveste mai avuto dubbio sul mio essere contorto 😉 )

  • serendipity84

    non è poetica come Kundera, Dante o Pirandello, ma fa sorridere…
    “I fidanzati di riserva sono come i vestiti fuori moda. Non ce la fai mai a sbarazzartene per davvero. Li tieni lì, in una piega del cuore, chissà mai che. Prima o poi potrebbero tornare di moda. E infatti. In questi casi li puoi rispolverare. Tirar fuori dalla naftalina. Però non devi illuderti. Li puoi rimettere addosso per una sera soltanto. Anche tutta una notte se hai freddo. E basterà. Basterà anche per consolarti ma anche per accorgerti che purtroppo sono tristemente e irrimediabilmente passati di moda”. (da Luciana Littizzetto, Col cavolo, p. 80)

    • fiorettolo

      ce l’ha una sua poetica e comunque conferma i concetti di ‘lasciarsi una porta aperta’ con alcuni ex e di tempi e tempistiche che cambiano e ci cambiano
      ps.meglio oggi? 😉

  • serendipity84

    ‘nsomma….nessun inconveniente sulla strada di casa ;-)…e, nonostante il tuo consiglio, a certi JK è meglio proprio nno dire niente..ma potremmo scrivere un poema su questo….Alta Fedeltà ne è l’esempio lampante! hai presente “no, ma cos’ho detto di male? dove ho sbagliato? cos’ho fatto? a me no sembra di aver fatto nulla?!?c’è un altro problema sotto….ah, forse vuoi dire che,…no, ma volevi dire che….”!?!?…..O.o

    • fiorettolo

      ps. vai col poema, quando vuoi, bisogna pur incominciare da qualche parte per scaldare mani e piedi per il nostro romanzo assieme…o vuoi lanciare come tema della storia “il mio JC…non è meglio del tuo” ?

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