fbpx

Ma come ti abbronzi? 

Vuoi conoscere qualcosa in più sull’abbronzatura e su come avere un colorito sano e dorato?

Allora vediamo insieme alcune cose.

Credo che tu sappia che l’abbronzatura un tempo era disprezzata dalle classi sociali alte, perché era considerata una caratteristica dei ceti sociali poveri, costretti a stare ore sotto il sole in umili e faticosi lavori.

Secondo questo pensiero, mi sa che oggi saremmo da considerare tutti molto poveri! Non credi?

E invece le cose sono cambiate.

Vuoi sapere perché?

Te lo spiego subito.

In passato le nobildonne usavano coprirsi con il parasole per mantenere la loro pelle chiara, oltre che per un fatto sociale, anche per mantenere la loro pelle giovane nel tempo.

In seguito ad alcune scoperte mediche sui benefici del sole, la tintarella è diventata a poco a poco sinonimo di uno stile di vita agiato, di chi poteva permettersi di andare in vacanza o passare del tempo libero all’aria aperta.

In tutto questo, è stato complice l’invertirsi dei ruoli nella società.

I visi pallidi, per l’opinione comune, sono diventati quei poveretti che stanno chiusi in uffici o fabbriche e non si possono permettere nemmeno una vacanza.

Vedi come vanno le cose?

Si è totalmente invertita la percezione e il giudizio sulla tanto ricercata tintarella.

Ora siamo ‘di moda’ se siamo abbronzate!

Vuoi sapere quando il sole ti fa bene e scoprire alcune curiosità su come abbronzarti meglio?

Certo che sì, mi dirai!

Allora iniziamo con quello che il sole ci può dare.

Come già saprai il sole può causare diversi danni alla pelle e all’organismo in generale. E’ anche causa dell’invecchiamento cutaneo, con cedimenti strutturali e rughe, se preso in quantità eccessiva.

Ma, con le dovute cautele e le dovute attenzioni, il sole può darci dei benefici, come ad esempio può favorire lo sviluppo osseo e la sintesi della vitamina D, oppure favorire la circolazione e stimolare l’attività dei globuli bianchi.

Ma per quanto riguarda l’abbronzatura, che immagino sia la cosa che ti interessa di più leggere, è molto importante che tu conosca bene a che fototipo appartieni.

Sei una di quelle che acquista subito un colorito dorato oppure sei una di quelle che, nonostante gli sforzi, si procura solo scottature, eritemi e ogni sorta di irritazione?

Dipende dal tuo fototipo.

E tu sai qual è il tuo fototipo?

Ne esistono di 6 tipi. Io ne sono rimasta stupita.

In genere sono legati al colore dei capelli e degli occhi ma qui ti voglio solo dare una informazione generica sui sei fototipi e su come usare le creme solari.

Fototipo 1

Sei di questo fototipo se hai una carnagione molto chiara, sei molto sensibile ai raggi del sole, ti scotti subito e non ti abbronzi mai.

Per te, inutile dirsi, sono d’obbligo le creme solari ad alta protezione (50+) e una moderata esposizione al sole

Fototipo 2

E’ un fototipo meno sensibile del precedente e, nonostante tenda a ustionarsi, riesce a ‘prendere una leggera colorazione’. Anche in questo caso ti consiglio la protezione 50+ e 30 quando sei già abbronzata.

Fototipo 3

Ha la pelle abbastanza chiara ma più scura dei fototipi precedenti. Si abbronza gradualmente e prende un colorito nocciola chiaro che perdura anche nell’inverno.

Se sei di questa categoria, puoi comunque ustionarti, meglio se usi protezione 30 o 20 e quando sei abbronzata il 15.

Fototipo 4

La pelle di questo fototipo è lievemente scura o olivastra. Si scotta poco e si abbronza facilmente fino a diventare un nocciola scuro.

Se sei un 4, fai parte della categoria forse più fortunata ma devi comunque proteggerti con creme 20,15 o 10 anche se sei già abbronzata.

Fototipo 5

Ha una carnagione piuttosto scura e in pochi giorni può ottenere una bella abbronzatura.

E’ sufficiente un SPF 10 o 6 anche quando è già abbronzata.

Fototipo 6

Ha carnagione estremamente scura o nera. Non si scotta ma dovrebbe comunque proteggersi anche solo con un SPF 6 per evitare eventuali problemi cutanei che possono insorgere.

Ora che hai individuato il tuo fototipo, ti svelo un piccolo segreto che mi confidato una mia amica esperta di cosmesi.

E cioè: il numero che indica la protezione serve solo a moltiplicare il nostro tempo di esposizione al sole.

Tu lo sapevi?

Facciamo un esempio: se una carnagione media/scura può stare al sole max 20 minuti senza scottarsi, applicando un SPF 6 potrà stare 2 ore (6 x 20′ = 120′ = 2h).

La crema va comunque sempre applicata dopo ogni bagno anche se waterproof perché l’asciugamano la porta via.

E poi considera anche che ogni pelle non solo ha le sue caratteristiche e un diverso tempo di esposizione senza scottarsi, ma lo stesso tipo di pelle può essere più sensibile o meno se per esempio prendi medicine, o se hai difese immunitarie basse a causa dello stress, o se prendi la pillola, etc…

Ricorda inoltre che ogni agente atmosferico quale il freddo, il vento e così anche il sole avranno ripercussioni sulla tua pelle nel tempo.

Sarà quindi inutile curarla costantemente se poi la esponi senza protezioni anche se ti sembra che non ci siano danni immediatamente perché la pelle, come tutto il nostro corpo, ha una memoria storica e ti farà accusare ogni stravizio al momento della sua saturazione.

Con questi consigli spero di esserti stata utile e ti aspetto al prossimo post!

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: