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L'amore è...

Qual è il tuo sogno?

E’ sempre stata una domanda che spiazza.

Difficilmente ho avuto una risposta immediata, sicura, definita. Il più delle volte l’uomo che avevo di fronte restava perplesso. Iniziava a balbettare qualcosa di insulso mentre cercava, visibilmente contrariato, un possibile sogno da ‘acchiappare’ per non fare brutta figura. Qualcuno ha risposto – sentendosi un vero macho – ‘ Io non ho sogni! ‘. Wow! Mi sarebbe venuto da rispondere, mentre invece sorridevo facendo una crocetta sul suo nome!

Altri si sono uniti alle masse. “ Eh… sarebbe bello poter avere un sogno! Ma come fai di questi tempi… “ Altra crocetta. Poi c’è a chi si sono illuminati gli occhi e ha risposto gonfio d’orgoglio: “ Ah… certo che ho un sogno! Vorrei starmene ai Carabi tutta la vita seduto su una sdraio a fumare sigari cubani, sorseggiando un drink in mezzo a belle ragazze! “  La speranza di inizio frase è finita con una tripla crocetta.

Ma, dico io, come fa un uomo o una donna a non avere un sogno? Soprattutto un uomo, che dovrebbe essere la tua stella polare Come fai ad amare un vagabondo errante o un eremita metropolitano? Uno che cammina senza una meta o uno che si barrica in casa perché fuori c’è… la vita?

I sogni non sono quelli romantici e inafferrabili, quelli fatti di cose irreali. I sogni sono tanti, più o meno ambiziosi, sono tante piccole mete o una grande meta finale. Un sogno può essere la cosa più strana o la cosa più normale. Non importa come appare agli altri, importa come fa sentire te nel momento in cui la immagini realizzata.

Io, il mio sogno dorato, come mi piace chiamarlo, lo accarezzo tutti i giorni. Ma se tu, uomo che mi stai di fronte, non sai raccontarmi il tuo sogno… non sai raccontarmi chi sei! E come potrò mai amarti io?

8 commenti

  • Clay

    bellissimo questo pensiero! A me però è sempre successo il contrario, cioè sono io colui che chiede alla pirncipessa di turno:”Qual è il tuo sogno?” e lei resta spiazzata 😛
    E tanto per rispondere alla tua domanda (così, per gioco) direi:”Il mio sogno è quello di stare in pace, con me stesso e con gli altri. Non cerco mari avventurosi, nè terre da conquistare. Solo prede facili!” (dove per “prede” non s’intendono solo le donne, ma le cose della vita in generale)

  • anna

    il mio sogno è simile a quello di Clay…anche se metterei la priorità allo stare in pace con me stessa…per gli altri, c’è sempre tempo! 🙂

  • fiorettolo

    Fatemi capire: uno che di fronte alla domanda diretta legata al SUO sogno
    vi risponda sincero coinvolgendovi e/o, magari, corrispondendovi, tanto che:
    “se tu, uomo che mi stai di fronte, non sai raccontarmi il tuo sogno…
    non sai raccontarmi chi sei!”
    e che magari sia anche romantico?

    Ma chi cercate? Mandrake? James Bond?
    Cusack non è così!
    Certo che come domandina…
    fatta apposta per mettere in grave difficoltà e perfetta per essere utile a donarti indizi ma non certezze:
    sbagli=X, altrimenti=prossima domanda!
    Ma cos’è? Un provino per il grande fratello?
    O il gioco: indovina chi?
    Capelli lunghi=X,
    “Te li taglieresti se te lo chiedesse la tua lei?” , “la MIA LEI? presumo che alla fine…anche si…in fondo non sono Sansone.”
    Li taglierebbe per lei=prossima domanda

    Parlare dei propri sogni non è facile come sognarli.
    Siam poi certi che una stella Polare abbia un sogno preciso e facilmente snocciolabile?
    O che abbia le parole per farlo?
    La lieve balbuzie dei primi appuntamenti di fronte ad una cosa così grande…
    Un sogno, se è il “TUO” sogno, non è mica banale e riassumibile così su due piedi.
    “Starmene ai Carabi tutta la vita seduto su una sdraio a fumare sigari cubani…”
    No dico, ma scherziamo? può essere giusto uno scherzo!
    La domanda è così complessa e ad ampio respiro che tanto vale chiedigli direttamente,
    mettendolo in quasi altrettanta difficoltà, ma ottenendo il risultato in forma diretta:
    “raccontami chi sei!”

    Principessa(del caso):”qual’è il tuo sogno?”
    “Hai tempo? Mettiti comoda, ho un sacco di cose da dirti!”
    E se mentre te ne racconto alcune piccole parti, mi vivi giorno per giorno accanto
    chissa che già una parte di quel sogno non sia nel suo pieno svolgimento, avere cioè
    qualcuna che ti cammini al fianco lungo le fasi della realizzazione DEL sogno,
    che ti capisca e ti compensi, che renda la sua realizzazione più semplice, meglio ancora, naturale…

    in forma stringata di un appuntamento ti si possono riassumere cose come:
    “fare in modo che al mondo non esista la necessità di assegnare un premio Nobel per la Pace,
    in quanto inutile mela d’oro in mezzo all’imbarazzo della scelta fra miliardi di
    candidati per meriti d’impegno caritatevole sul campo”
    “annichilirmi io stesso nell’impegno per la riduzione di:
    -mortalità infantile -lotta per l’acqua -divario dei valori fra cose e persone
    -dare un esempio buono alle nuove generazioni, UNO basta che sia, ce ne sono così tanti degni di una singola vita da immolare
    -cambiare tutto questo mondo che non và (G.Paoli)…” ecc

    Principessa(del caso):
    (ok, questo è un idealista, non farà mai un cacchio nella vita!)
    “ciao bello! In bocca al lupo per i tuoi impegni…è stata una bella serata…BACI.”

    • principessaperungiorno

      Ok… riassumendo: giusta considerazione, la tua. E’ vero. Non sempre un sogno può essere raccontato in sintesi. E non sempre le persone sono dotate della capacità di sintesi. Ma (e l’hai capito benissimo… ) a me non interessa sapere qual è il sogno… mi interessa sapere SE HA UN SOGNO! Sono un’abile comunicatrice, è sempre stato il mio mestiere. E ho anche la capacità innata di ‘sentire’ chi ho di fronte. A volte, certe domande fatte a regola d’arte, servono solo per avere le conferme di un dubbio. Puoi ottenere la risposta a una tua domanda facendone un’altra opposta, così come puoi ascoltare una persona mentre sei tu che parli… Può sembrare assurdo? Nient’affatto! E’ solo un sistema avanzato di comunicazione… 😉
      E comunque, una persona senza sogni non ha nulla in comune con me…

      • fiorettolo

        -si si è proprio INDOVINA CHI!
        bello quel gioco…è John! (ho indovinato vero?)
        -capacità di sintesi … … … scusate:non pervenuta! s’è perso il segnale mentre mi facevano l’aggiornamento del sistema da “homo Cyranus” a “homo tecnologicus”
        -mammina come mi piace questa principessaperungiorno, uno spettacolo, mirabolante!
        -ascoltare parlando…è come quando hai la netta impressione che la persona che hai di fronte sia proprio graziosa, non è uno specchio e ha un modo di seguirti e ascoltarti presente anche se non attivo, non si lascia annoiare dalla tua incapacità di sintesi (logorria) e se non interviene è solo perchè troppo condivide; accompagnata questa cosa alle espressioni eloquenti di volto, voce, sguardi: è il modo migliore di cascare innamorati di qualcuno (se tutto torna) ed è il motivo primo per cui a volte non ci si può accontentare di sms, chat, telefonate o…vedere una foto su internet!

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