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L'amore è...

Tu la mia stella polare, io il tuo porto sicuro dove attraccare…

Questa non è una frase che mi sono sentita dire da un uomo. Questa è una frase mia, una frase che racchiude il concetto di una coppia per come la vedo io. 

Tu, uomo, sei la mia stella polare. Sei la direzione. Sei la forza che cresce. Con te so che non posso perdermi. Con te mi sento protetta. Ho bisogno di questo per nutrire la tua forza, perché io, donna, sono il nutrimento della tua forza, quel porto sicuro dove attraccare, dove essere accolto per nutrirti, nutrirti di me per manifestare te. 

Non è forse questa la perfetta complementarietà dell’uomo e della donna? Non è forse questo che andiamo tutti cercando? E non è forse da qui che è nato il detto: ‘ dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna ‘? 

Spesso facciamo un errore enorme. Non riconosciamo i meriti dell’altro. Anziché saper valorizzare le nostre diversità, ci distruggiamo a vicenda cercando la supremazia, la prevaricazione.

Mi viene in mente Antonio Banderas nel film ‘Ti va di ballare?’ quando spiega a una coppia di ragazzi il rapporto tra uomo e donna attraverso la metafora del ballo. L’uomo propone un passo… la donna lo accetta… e ci vuole la stessa forza sia nel proporre che nell’accettare. Partendo dal presupposto che la proposta sia intelligente, non c’è meno forza nell’assecondare. E assecondare è pur sempre una scelta, non un atto dovuto. Se la donna accetta quella direzione, l’uomo deve riconoscerne il valore nella stessa forza. E la donna ne deve pretendere il riconoscimento.

Non si tratta qui di discutere sulla bontà della proposta e della scelta, ma sull’atteggiamento, sulla capacità di amalgamarsi con armonia. E di rispettarsi. 

Uomo e donna non sono uguali e non lo saranno mai. Sono complementari. Ma la complementarietà non è da confondersi con il bisogno di colmare un vuoto, un desiderio, una mancanza. Per trovare il tuo complementare, colui o colei che si incastra perfettamente a te, devi essere completo tu di tuo. Altrimenti, una volta che avrai soddisfatto il tuo desiderio, il tuo bisogno o colmato il tuo vuoto, tornerai a vagare nella giungla dei messaggi alla ricerca di quello che andrà a colmare un nuovo bisogno. 

Dietro a ognuno di questi insulsi messaggi, dietro a ognuna di quelle frasi su cui stiamo ironizzando, c’è una grande insicurezza, uno smisurato bisogno di amare e di essere amati. 

Non dobbiamo certo essere noi a colmare questi vuoti. Credo che, invece, noi dobbiamo cercare di viverci pienamente come Donne e come Uomini forti di ciò che siamo, accettando il rischio, anche,  di restare soli.

16 commenti

  • Nicole

    …avere il coraggio anche di restare soli.
    Ecco cosa ci manca, brava. Non sappiamo più stare soli e ci accontentiamo di riempire il nostro vuoto con dei surrogati di uomini, d’amore o di sesso che servono solo a farci sentire, ancora più inconfondibilmente, il vuoto. L’equilibrio e la magica fusione di cui parli sono merce rara, non c’è dubbio. Io credo che l’85% delle coppie (e sono buona, a volte penso ad una percentuale molto più alta) si accontenti di ciò che ha trovato, si accontenti di provare sentimenti, sicuramente sinceri e belli, ma solo a metà. E, bisogna ammetterlo, a volte bisogna rischiare, osare, soffrire e magari fallire, per scoprire l’Amore vero, la sintonia vera…e non a tutti è concesso…forse solo uno su mille ce la fa!

  • Clay

    i concetti che esprimi sono notevoli. Potresti essere una grande donna, ma visto che sai stare da sola, forse sarebbe più sicuro rimanerci…

  • nicole

    hai ragione Clay, ma l’Amore, quello che ti toglie il respiro, è la cosa più bella che c’è. Non voglio assolutamente sminuire chi “si accontenta”, anzi (qualsiasi relazione seria significa impegno, che sia la persona giusta o no), voglio solo dire che a volte non è necessario accontentarsi, ma solo aspettare e imparare a stare da soli per un po’….chissà che non arrivi il grande Amore!

  • Clay

    ehi, anch’io sono convinto che l’amore passionale sia fantastico! e l’ho sempre cercato… ma non dura. Invece può durare un matrimonio con un po’ di rispetto e senza pretese (festeggio 25 anni a dicembre, anzi non festeggio)

  • principessaperungiorno

    ..ahimè..Clay! ti posso dar ragione sull’amore passionale ma…passata l’adolescenza (perdonami ma se festeggi 25 anni di matrimonio non sarai più un ragazzino…) dovremmo saper distinguere tra volersi bene, avere una passione e…amare! Sono tre cose diverse. Spesso si confonde la passione con l’amore. Ma l’amore, quello vero, può anche ‘contenere’ la passione e credo proprio che possa durare… Ti immagini che cosa fantastica un sentimento profondo come l’amore condito con la passione?
    Perchè non dovrebbe esistere?… Solo perchè le masse si ‘accontentano’? Io credo solo che ognuno ha ciò in cui crede… se crede sia giusto accontentarsi, si accontenterà. E se questo lo rende felice sta facendo la cosa giusta per sè…

  • Clay

    si, la passione va bene come condimento ma… si esaurisce. A meno che entrambi non sappiano alimentarla e non nascano – casualmente – altre passioni!

  • Nicole

    D’accordissimo con la nostra Principessa. La passione va alimentata e non è detto che debbano nascere altre passioni!Per alimentarla? Beh, potresti cominciare a festeggiare i 25 anni con una sopresa…forse non basterà, me ne rendo conto, ma da qualche parte bisogna pur cominciare! 🙂

    • principessaperungiorno

      E brava Nicole! Ma questi uomini proprio non ci arrivano che a volte basta veramente poco? Dai Clay… una sorpresa per i 25 anni! Sono sicura che lei apprezzerà e poi… sarai felice solo per aver visto i suoi occhi brillare! Perchè so che saprai scegliere quella cosa che le scalda il cuore, fosse anche solo un ‘Buon anniversario amore…’ una bella passeggiata mano nella mano come se vi foste incontrati dopo 25 anni… mica devi comprarle un diamante? Per quelli non ci vuole cuore bastano dei soldi… E ricorda che la ‘ passione ‘ è un modo di essere….;-)

  • cindy

    “Finchè abbiamo bisogno dell’altro non abbiamo la capacità di stare soli e godere l’immensa ricchezza che lo stare soli fa scaturire. Il nostro centro è il luogo dove solo noi possiamo andare, luogo dove troviamo il nostro soddisfacimento. “Ma l’amore vero non è una fuga dalla solitudine, l‘amore vero è uno stare soli che trabocca. Uno è così felice nell’essere con se stesso che vorrebbe condividere. La felicità vuole sempre condividere. E’ troppa, non può essere contenuta, come il fiore non può contenere la sua fragranza, deve essere emanata”. Osho
    E’ una citazione lo so…ma non sono brava a scrivere e questa racchiude in poche righe tutto quello che penso a proposito…perche’ stare da soli e’ veramente difficile…hai ha che fare davvero con Te stessa ,pensi, ti metti in discussione e “cresci”…e solo alla fine del tuo percorso saprai riconoscere l’amore vero…quello con la A maiuscola di cui tutti parlano…a volte ci troviamo a “dipendere” soltanto dalla persona che ci e’ accanto credendo che sia amore…ci troviamo ossessionato dall’altro con una paura folle del distacco e perdiamo di vista noi stessi…

  • fiorettolo

    Tocchi una volta il concetto del vero amore e guarda qui, si scatena subito la bagarre!
    Siete forti tutti e avete tutti un gran piacere di sguazzare in questo mondo d’amore…
    oh! si, che bel tepore, sembra di stare alle terme, un bel brodo!
    Vorrei solo rilanciare il filo nell’augurarmi siano interscambiabili i ruoli, o devo sentirmi un minimo stralunato a sperar di trovare in lei “la stella polare”
    per esserle io “porto sicuro”?
    In questo la similitudine del ballo potrebbe apparir sessista; quasi sempre mi pare infatti che l’uomo detti il passo e la donna venga portata: arcaico!
    Preferisco “locomotiva e carrello del carbone”; a turno, nei flussi variabili della vita di coppia, si deve poter essere intercambiabili nel ruolo di locomotiva e carrello del carburante, forza motrice ed energia; due locomotive vanno benissimo se puntate nella stessa direzione, altrimenti… due carrelli seguono la pendenza orografica: pendenza media tutto ok, in discesa giù a rotta di collo, in pianura, e nel tempo se ne troverà di pianura, ci si arena nelle secche, in salita senza slancio ci si ferma.
    ps.la solitudine per essere vissuta bene necessita di una gran forza, una certa abitudine, un saldo obiettivo, ad esempio quello di trovare quello/a giusto/a, ma non sono sicuro che la maggior parte delle volte sia scelta e, soprattutto, quanto lo è veramente se continuamente spezzettata da innumerevoli tentativi o illusioni d’amore e imbevuta nella distrazione di mille altre cose…non parlo di eremitaggio, ma nella società di oggi mi pare un miraggio:
    non la stiamo forse, in una certa maniera beninteso, in questo stesso momento un poco ingannando con questo blog, in questa compagnia? e inganniamo lei, la solitudine, o noi stessi? o ancora: “non c’è solitudine quando si è soli”?!?
    cherrompi il rompi del fiorettolo!

  • aforismi oscar wilde

    Sono 2 giorni chе cеrco e il tuo log è la sola cosa interessante che
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    • principessaperungiorno

      Mi scuso per il ritardo…questo blog non lo aggiorno da tempo ma…grazie!
      Anzi…credo che da oggi ogni tanto scriverò di nuovo qualcosa.
      Ultimamente ho raccolto altro materiale 🙂

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